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Marco Parrini

Marco Parrini

Marco Parrini ciclo-viaggiatore

Nasce in quel di Genova il nel 1960, gli anni del boom che presto fanno esplodere anche lui.

 

Professione Ottico optometrista lavora a Genova da tanti anni. Ama la natura, curioso con la dote di ascoltare. La buona cucina cerca di farlo innamorare. Cede alle tentazioni, ma è pure di bocca buona. Ha praticato diversi sport dall'arrampicata libera, lo sci, la vela, il nuoto ma non ha mai partecipato a nessuna olimpiade. Il suo amore in fondo è per la bicicletta. Ora non è più segreto. ”E’ un mezzo che permette di avvicinarsi al mondo nel giusto modo ad una velocità che ti lascia sentire i profumi i suoni, gli umori del tempo e ti rende simpatico predisponendo  la gente al dialogo”. Il mondo di Marco è lì, dietro l'angolo, oltre un colle, in un tramonto, in una fredda mattina accampato da qualche parte. Gli basta l’umiltà e saper guardare il mondo passando in punta di piedi senza lasciare traccia come se fosse la prima volta e stupirsi sempre, e sentirsi dentro, la gioia di un bambino davanti al suo primo regalo. La poesia nasce dalla visione delle semplici cose, ma non a tutti è dato di sentirla. Marco ha la dote del viaggiatore, cicloviaggiatore, che “vede” e che “sente”.

 poeta

  La primavera con il risveglio della natura, le prime fioriture, il cielo terso e le nuvole bianche, le prime rondini che fanno capolino nell'aria fresca mi riportano sempre alla mia nascita, a Mamma Rosa che mi mise al mondo il 22 Aprile del 1960. Forse per questo amo il paesaggio nordico dove la bella stagione è una lunga primavera. Scoprire la poesia nella pieghe della natura mi succede anche ora, a 52 anni, quando in sella alla bicicletta mi concedo la possibilità di scoprire il mondo a quella velocità   che mantiene il contatto con la natura, con le cose e le persone che incontri. Sensazioni che forse perderei ad altre velocità. Ritengo che nella vita non si possa fare tutto. Concentrarsi sulle cose che riusciamo a concludere dal tempo che ci viene concesso, ritengo sia la cosa migliore. Tra queste cose non può più mancare, almeno una volta all'anno, un bel giro in bicicletta: pedalare ed essere curioso è pure un segreto di eterna giovinezza.”

Ebbi la a fortuna di incontrare Marco leggendo le sue riflessioni di viaggio. Chi lo leggerà potrà scoprire gioie e dolori del percorso, immergersi nella natura, provare la fatica, apprendere storie, leggere anche poesia. Lui da sopra una sella ci guida, solitario, in compagnia dei suoi suoi pensieri e sorride. Quando la strada si fa dura, i pensieri diventano poesia.

Norvegia prima parte

Norvegia seconda parte

Norvegia terza parte

Da Spoleto a l'Aquila prima parte

Da Spoleto a l'Aquila seconda parte

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