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Slow Travel

slowtravel3Lettera aperta alla scrittrice

Gaia De Pascale

autrice del volume Slow Travel

 

Gentilissima signora Gaia,
                     come avrei voluto scrivere  questo suo  libro! Slow Travel appunto.
In verità nel profondo del mio cuore ci sono sempre state le pagine che vi ho letto  come pure lo stato d'animo che con grande capacità e bravura é  riuscita a svelarmi. Lungi da me ogni forma di arguzia o facezia.

in collaborazione conbarra aforismi

La Dea bendata volle farmi trovare tra le mani questo titolo, tra le centinaia di guide turistiche  messe in fila ordinatamente negli scaffali della biblioteca  civica, elargendomi un raggio della  Sua candida gioia.
Poche ore, tutte d'un fiato, sono state sufficienti per gustarlo.  Toccato, nel  pensare  che qualcuno “sapesse” già tutto di quanto non riuscivo a spiegare, soddisfatto che qualcuno l'abbia fatto al “posto mio”.
Comprendere che “..la sorpresa di una realtà che si dischiude piano senza fretta”, attendere che gli eventi capitino più che andarli a cercare, scoprire di  appartenere ad una classe “poco eroica  e avvincente” perchè   la forza  di questa classe sta  nel procedere aspettando, mi riempie di entusiasmo.
Io viaggio in bicicletta, il turismo lento per ecellenza, e se tra le mie  impressioni di viaggio ho citato  che “esiste, non so dove, un bellissimo paese: altrove" di L. Carelli, ora so anche come lo posso conoscere e incontrare il mio altrove: “ un luogo la cui distanza è puramente fittizia se  quel che si cerca (e per forza di cose vi si trova), è un posto dove riprodurre  gli stessi rituali che ci legano (e ci soffocano) nel nostro habitat”.
Grazie, anche per i suoi racconti di viaggio che nel suo sito ho trovato.
Non è mai troppo tardi  per premere  il tasto “pause” in questo continuo inesorabile “slideshow”.
Terrò il libro prezioso compagno di “viaggio”.