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Al treno, al treno!

bici alla stazioneAl treno, al treno!

In bici al treno

 

La mattina il risveglio era traumatico.

Per i giovani il risveglio –si sa- è sempre traumatico. Poi passano gli anni e ti ritrovi a girarti nel letto sperando che sorga presto il sole. Per me, che la sera non trovavo mai il momento opportuno per andare a letto, era un autentico dramma, acuito dalla modalità adottata da mia madre per svegliarmi. Onestamente non ricordo a che ora partisse il treno per Legnago, ma so che la sveglia era circa mezz’ora prima.

Massimo Armati

massimo armati


Cuoco per caso
cicloviaggiatore per passione
 

 Mamo per gli amici. Nato nel 1978 in provincia di Bergamo dove tuttora risiede e lavora come cuoco. Un’anonima tappa del giro d’Italia e un incontro fortunato hanno fatto nascere in lui la passione per il ciclismo prima, e per il cicloturismo poi. La Palazzolo - Sondrio del giro 1992, la prima corsa, le prime biciclette, acqua, freddo e visi sofferenti per vedere a fatica del professionismo. L’album fotografico di un amico che, nel 1985 si fece quarantacinque giorni in bici in giro per l’Europa, tra campeggi, incontri e libertà gli hanno invece fatto capire il gusto di viaggiare in bicicletta.

Pensare, progettare.

gall1 5Pensare. Progettare. Preparare.


"Io non so se andare in bicicletta mi farà vivere più a lungo, certo mi farà vivere meglio".
Mi scuso di non ricordare l'autore americano della citazione. Certo è che da quando dedico le estati a trascorrere una settimana a viaggiare in bicicletta negli itinerari che mi preparo (qualcuno dei quali sono qui descritti), ho notato che l'Europa a portata di pedale è una fonte inesauribile di ambienti e arte nelle più volte dei casi poco viste dalle grandi masse.

Angeli di carta

angeli di carta

 

Angeli di carta

 

Etjola, seduta in fondo all'autobus, era apparentemente più calma.
Non avrebbe voluto aver forzato il rapporto con  Martino fino a quel punto. Si sentiva delusa, per l'atteggiamento di lui. Pensava che  l’avrebbe seguita; ”in fondo la mia è stata una provocazione, una invenzione per  capire quanto teneva al nostro rapporto. Gli avevo parlato della mia situazione, della possibilità di vivere insieme, della mia volontà di non liberarmi del bambino che porto da poco”.Il suo sguardo girava per l’autobus e leggeva ogni frase. “6figobyErika” “tvbCristina” “tuttosesso chiama 328789….”

Il pensiero la travolse ancora. “Non ho più la forza di tornare all’est. Troppe differenze,  mi tengono lontana oramai. Quale futuro per me e per il mio bambino? Martino ha un lavoro, terminata la specializzazione presso l’ospedale avrebbe potuto aprire uno studio tutto suo. E' per la sua conoscenza dell'ospedale e  della materia, che mi suggerì di abortire. Piuttosto resto sola". Salì sull’autobus pensando che la rincorresse. Guardò fuori ancora una volta.  Adesso era sola.
Sola. Quella parola l’aveva letta poco prima senza interesse su di un cartello multilingue.  “ NON SEI SOLA”  lesse con rinnovato interesse sulla locandina affissa vicino al finestrino. Anche nella sua lingua il cartello recitava “rivolgiti a noi, Centro Aiuto Vita. ” qualcuno allora pensa a me? Qualcuno si sarebbe occupato di me? Qualcuno mi  avrebbe aiutata?”. Picchiettò un numero sul telefonino annotandolo in rubrica.   Scese al capolinea con ritrovata speranza; avrebbe saputo su chi contare. Si sentì chiamare, vide Martino  porre  a terra la bici e correrle incontro.”Ho sbagliato, non ti lascerò più sola, ti amo.”
Il suo pensiero tornò ad un cartello multilingue sull’autobus.  “Gli angeli,  pensò, possono essere anche di carta, ma gli angeli veri sono le persone che ti amano.” (f. da re)

Slow Travel

slowtravel3Lettera aperta alla scrittrice

Gaia De Pascale

autrice del volume Slow Travel

 

Gentilissima signora Gaia,
                     come avrei voluto scrivere  questo suo  libro! Slow Travel appunto.
In verità nel profondo del mio cuore ci sono sempre state le pagine che vi ho letto  come pure lo stato d'animo che con grande capacità e bravura é  riuscita a svelarmi. Lungi da me ogni forma di arguzia o facezia.