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Colli Euganei IV^

due carrare 09Cicloturismo nei Colli euganei

 incontro con Due Carrare alle falde dei Colli

La facilità di creare cicloturismo in un territorio già con vocazione turistiche, è di avere già i clienti sul posto”. Mentre molte località italiane ed estere utilizzano il cicloturismo  per portare presenze nei loro alberghi, nel  comprensorio dei Colli Euganei i turisti  sono già presenti in massa. Dare loro la possibilità di muoversi in bicicletta diventa un valore aggiunto per operatori ed istituzioni,  impegnare il tempo libero in salute, in cultura, in scoperta. Piacere di vivere, di capire, di comunicare.

 

 

OSPITALITA' PRESSO logo tairere

in collaborazione con BENESSERE E STILI DI VITA


Un itinerario che può mettere alla prova quanto sopraddetto  è quello, ad anello, che da Giarre  riporta a Giarre dopo 30 km avendo fatto conoscere i dintorni e le frazioni di Due Carrare.
Il percorso che arriva a Battaglia Terme corre sull'argine del Canale Battaglia (foto 5 e 7) presentando  caratteristiche singolari. Il corso dell'acqua fluisce lentamente sulla sinistra, tra rive aspre e “naturali”, dove siepi di canna palustre e cespugli di gelso e Topinambur si elevano sulle restanti erbe arginali, con foglie e fiori multicolori. Sulla destra i colli, amici di sempre in queste escursioni, e  avanti a noi, lontano, isolato e apparentemente irraggiungibile, il colle  con la Rocca di Monselice.
Sul canale ormai addormentato,  non navigano più le barche piatte o “ burci” che collegavano le località tra di loro e al mare. Le  “presenze”  e le storie di questi mezzi di trasporto, rivivono al museo della Navigazione di Battaglia Terme. (foto n. 6)


Lungo le sue rive, o in prossimità di queste,  sono rimaste le Ville, sorte come simbolo di potenza  e ricchezza delle nobili famiglie che vi soggiornavano. Il castello “Catajo”  è forse il più significativo esempio (foto 1). Ma sopra lo storico colle di Sant’ Elena, sapientemente restaurata e incorniciata da splendide piante secolari, sembra invitarci anche Villa Selvatico-Sartori. Aldilà del canale, il Castello San Pelagio con l'annesso museo del volo. Altre residenze e cappelle  mostrano invece ancora le loro ferite del tempo e dell'incuria, attraverso i  muri scrostati e i tetti crollati.
Attraversiamo a piedi il ponte a scalini di Battaglia Terme (foto 2). Scendiamo e attraversiamo la SS16 per raggiungere il Museo della Navigazione. Per raggiungere Due Carrare, ci portiamo sulla riva sinistra del canale Vigenzone che percorreremo sopra l' argine  con un  fondo naturale a buona struttura. Sono le prime pedalate, che continueranno per  6 km, a contatto con un aspetto della campagna che riesce in tutte le stagioni a sorprendere.  Dal punto di osservazione della nostra alta posizione, sfilano campi ordinati, interrotti da filari di grandi alberi, geometrie rare in questo ambiente appena aldilà delle colline ma già facente parte della più vasta pianura. Piccoli rettili, attardati all'ultimo tepore autunnale, fuggono al nostro passaggio. Due lontani campanili  attraggono costantemente (foto 3).  Prima alla nostra sinistra  e poi di fronte si avvicinano fino a sovrapporsi. Come  due campanili, le frazioni di Santo Stefano e San Giorgio, un tempo divise,  decisisero di ritrovarsi sotto un solo Municipio: il Comune unico di Due Carrare. Chi percorre  questa via non può  non entrare in sintonia con la natura e il silenzio che vi abita.  Le persone, incontrandosi, entrano immediatamente in relazione verbale e gestuale. Alle spalle i colli, sono pronti a donarci l'abbraccio che custodiremo anche nei pixel della fotocamera.  Raggiunta la costruzione idraulica (idrovora) al ponte di Riva  sulla SP 17, attraversiamo in sicurezza l'arteria trafficata servendoci della segnaletica dedicata alla ciclabile. Proseguiamo lungo un nuovo corso d'acqua: il Canale Biancolino.  Prima sterrata e poi asfaltata questa ciclo-pedonale porta a incontrare il borgo di Pontemanco, dove alcune case sistemate lungo la riva creano un angolo pittoresco. E' cosi tempo di raggiungere Due Carrare, sostare e possibilmente vedere (chiavi in canonica) l'ex abbazia di Santo Stefano (foto 4) che tanto ci ha deliziato, con il suo profilo romanico, lungo il percorso.  Le due Carrare dotate di pista ciclabile si visitano facilmente. Si ritorna a Battaglia Terme, evitando la più trafficata SP 17, lungo la via Chiodare.  Al tramonto, di  fronte a noi, tutti i colli si vestono di velluto  azzurro mentre il cielo e le nuvole li coprono di un manto d'oro. (foto 8)
“La fretta, è lei che ci fa vedere il mondo una superficie  liscia e piana mentre in realtà è tutto un susseguirsi  di angoli e spigoli.” E di colli. Totale km. 30

traduttore Italiano/inglese

 

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