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Lettonia II^

riga jumala 09Riga - Jurmala

escursione in bicicletta

sul mare Baltico

 

 Non è facile attraversare la città di Riga per raggiungere Jurmala. Perfino la Esterbauer (nota casa editrice delle carte ciclabili d'Europa), prefigura il transito sulla strada principale a quattro corsie senza alcuna protezione per le bici. E' un vero peccato che nessuna istituzione delegata al cicloturismo consideri l'opportunità di strade alternative allungando magari un po' il percorso.

con la collaborazione di LaBicie...

 


Dal centro di Riga si transita sul ponte Akmens che offre una ciclo-pedonale per il suo attraversamento. Si prosegue, con tratti di ciclabile su marciapiede, lungo la direttrice principale di traffico che raggiunge l'ampia arteria  A10 con destinazione aereoporto e Jurmala. Niente di più semplice, niente di più pericoloso. Il traffico pesante sfreccia ai 90 km orari e chi guida la bicicletta deve mettere la massima attenzione a mantenere l'allineamento senza  sbandare, senza scendere dalla carreggiata alla banchina stradale sconnessa. In verità esiste una linea che delimita la carreggiata dalla banchina, ma di poche decine di centimetri, e di questa ci si deve servire. Superato l'incrocio per l'aeroporto mancano ancora 5 chilometri alla salvezza: il fiume Lielupe. Il percorso, a questo punto, sale sul ponte e da qui una  ciclabile accompagna fino al centro di Jurmala e a Majori. Essa procede prima costeggiando un bosco, poi lungo un viale alberato, infine lungo il fiume. Qualsiasi deviazione sulla destra porta al mare e alla spiaggia. E che mare, e che spiaggia! Migliaia di persone sono qui a godersi sole ed acqua. La spiaggia ampia e lunga, l'acqua pulita e bassa rendono felici bambini e famiglie, giovani e anziani. Chi desidera affitta uno sdraio e lo posiziona dove meglio crede, le biciclette circolano sul bagnasciuga e, sopra panche e muretti, prendono fiato e sole passanti e sportivi.


La sabbia è d'oro, l'orizzonte è senza fine, il mare è blu: una concentrazione di emozioni. “Afferra le tue emozioni, indossa le speranze, nulla forse è come appare”.
E' qui  che, a caccia di emozioni e di immagini, incontro la foto che riassume un viaggio. Un cappello bianco, un farfalla dal bordo blu che lo avvince, la vita di spiaggia, e un  gabbiano: metafora di me stesso, curioso, libero, testimone e presente.
“Indossa i sogni, falli volare e sarai più vivo”, mi scrissero. Comprendo ora il significato di quel messaggio.
Il ritorno a Riga passa attraverso il centro pedonale di Jurmala e le caratteristiche ville d'epoca in legno.
Poi la stessa strada percorsa nell'andata riporta nel centro di Riga, dove pulsa il suo cuore. Il nostro, per l'epilogo della vacanza, era ferito.
I “sette cuori” possono affermare, dopo quindici giorni, di non aver sognato in bicicletta: lei è stata il sogno, lei “l'anima”.  

 

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