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Modena HEAT: 1 euro ne vale 10

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Modena HEAT: 1 euro ne vale 10

intervista all'assessore Simona Arletti

" Un  euro speso dall'amministrazione si traduce in dieci euro in meno spesi per il servizio sanitario «perché attività fisica significa benessere più globale"

Il comune di Modena, nel novero delle politiche europee per la promozione dell'attività fisica, ha utilizzato lo strumento HEAT (acronimo di Health Economic Assessment Tool, ovvero strumento di valutazione economica della salute), promosso dalla Commisssione Europea e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tale strumento è in grado di calcolare in euro il risparmio prodotto da un intervento volto a promuovere la salute dei cittadini, e di stimare la riduzione del rischio di mortalità se l'attività fisica diventa abitudine e non eccezione. NelModena. Passante e ciclista caso di Modena, è stato realizzato un importante percorso ciclabile, dal centro storico al polo universitario e ospedaliero, in uno dei punti nevralgici della città: via Moreali. Il percorso potenzia ulteriormente la ciclabilità del territorio urbano modenese, già forte di più di 200 km di rete ciclabile: con la famosa “Zona 30”, per chi va a piedi o in bici, il noleggio gratuito di biciclette, con “C'entro in bici” e altri numerosi servizi per la mobilità ciclabile. L'HEAT, come sostiene Simona Arletti (assessore all'ambiente e affari generali), permette «di sperimentare i benefici in salute, conteggiandoli economicamente, dell'attività fisica, intesa non come sport ma come attività quotidiana». L'assessore inoltre specifica che la spesa, per la realizzazione del percorso, ammonta a 40 mila euro e, «seguendo dei parametri definiti dall'OMS e dall'UE, si stabilisce che il beneficio in salute, relativamente ai cittadini che impegnano quotidianamente il percorso, è pari a 400 mila euro». Quindi 1 euro speso dall'amministrazione si traduce in 10 euro in meno spesi per il servizio sanitario «perché attività fisica significa benessere più globale», ha aggiunto l'Arletti, «sia a livello fisico, di prevenzione delle malattie cardiovascolari, che a livello psichico, di benessere totale». Per la città è un'esperienza importante perché HEAT “consente di poter decidere di investire soldi a sostegno di tutte le strutture e le infrastrutture che possono favorire il movimento e l'attività fisica”. Con ciò Modena aderisce a un progetto europeo di ampio respiro: il Modena. Domenica senza autoPHAN (Physical Activity Networking, cioè rete per l'attività fisica) che prevede la realizzazione di sistemi di traporto che danno priorità all'attività fisica per promuovere una collaborazione più stretta tra il settore sanitario e quelli non sanitari, quali pianificazione urbana, trasporti, sport e cultura. Lo strumento viene utilizzato anche a Kuopio (Finlandia), Brighton & Hove (UK) e Pärnu (Estonia), in una rete di città legate all'OMS - Regione Europea, di cui Modena detiene la presidenza. L'esperienza di HEAT dimostra efficacia proprio perché coinvolge soprattutto «città di medie dimensioni», conclude l'assessore, «ma nelle città più densamente abitate le possibilità di usare i mezzi pubblici in abbinamento alla bicicletta possono essere altrettanto efficaci»: si veda, ad esempio, Londra, dove sono state realizzate delle piste ciclabili che costeggiano le principali vie della metropoli, vigendo, a ogni incrocio, il rispetto della precedenza dei ciclisti prima di tutte le automobili.  (Francesco Averna)

Per saperne di più

centro in biciComune di Modena

 

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