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LONDRA e mercatini? By bike is better!

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   Se sei un cicloturista con la passione dei mercatini dell’usato e di antiquariato qui di seguito trovi una documentata guida per una insolita visita di Londra e dintorni. Un cicloviaggiatore ti condurrà a scoprire luoghi non comuni in sintonia con la tua passione. Anzi le tue due passioni: bicicletta e mercatini.   Mi trovo a Londra presso la casa, in corso di restauro, di mia figlia. Mi accorgo che non posso fare a meno di ascoltare la voce che mi chiama verso i mercatini. Si, lo ammetto, sono un compratore e un cicloviaggiatore seriale. Ho portato con me la mia bicicletta e nel tempo libero mi dedico ad una ciaobici Old Spitalfields Marketmia passione: mercatini dell'usato e piccolo antiquariato utilizzando il mezzo di trasporto da me preferito.   Alloggio al quartiere di Greenwich, e da qui mi dirigo verso il Greenwich Market al coperto e aperto quasi tutti i giorni; qui ho la fortuna di fare conoscenza con un espositore italiano il quale mi aggiorna sui mercatini più accessibili anche in termini di costi. Ecco, potete segnarvi, le mie preferenze: il mercoledi, al mercato di Douglas Way adiacente la stazione treni di Deptford. Si tratta di un mercatino un po' alla buona (aperto anche il venerdi e il sabato), ma frequentato la mattina presto da personaggi intenditori che fanno incetta, a prezzi interessanti, degli oggetti più particolari. Li riconosci dal vestire, non costoso, ma ricercato con note Vintage e aspetto un poco retrò con l'occhio pronto a scannerizzare tutto il materiale esposto. Un mercatino questo, che, pur di modesta qualità, può riservare delle ottime sorprese. La trattativa è d'obbligo anche se non sempre funziona. Una curiosità: poco distante, in 18 Deptford Higt Str., c'è un caffèciaobici London Velo Bici e caffè (avete letto bene) dove, oltre a servire la deliziosa bevanda, offrono, in contemporanea, una accurata assistenza per la vostra bicicletta.   Il giovedi, dopo le sei del mattino, inizia il bellissimo e grande mercato coperto presso l' Old Market Spitalfields presso la stazione ferroviaria di Liverpool. Sotto le vecchie strutture portanti della copertura, si allineano un centinaio banchi di buona qualità con prezzi accettabili per l'acquirente medio. La trattativa è riservata ai più scafati, ma l'offerta è veramente variegata: dall' illuminazione ai gioielli, dal vestiario vintage alle borse in pelle, all’oggettistica, ai piccoli mobili, militaria compresa e molto altro. E' una full immersion nel passato con il caffè caldo da asporto che ti scalda le mani; le cose che incontri ti parlano del loro tempo caratterizzate da un incredibile tocco di storia e personalità. Occorre avere la mente aperta, non si sa mai che cosa può saltar fuori da un mercatino; se non raggiungete un compromesso sugli oggetti che desiderate, potreste non comprare mai. Come per ogni cosa, occorre sviluppare il sesto senso e poi il Karma delle cose vi aiuterà a farvi capire come anche gli oggetti abbiano l'anima gemella.   Solo 12 Km separano mi separano Greenwich dal mercato di Bermondsey Square aperto il venerdi e il traffico alle sei del mattino in questa metrolpoli comincia a svegliarsi e la bicicletta ti aiuta a raggiungerlo in piena sicurezza. Racchiuso in una piazzetta, si dice sia il mercato più antico della città e un tempo, entro le sette del mattino, poteva essere posta in vendita anche merce rubata. Ora il mercato si è molto ristretto e ritrovo alcuni espositori conosciuti od osservati sotto mentite spoglie da anonimi compratori il giorno precedente, aggirarsi tra i banchi.

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   La bicicletta risulta essere un ottimo mezzo sia per raggiungere i luoghi in ampia libertà avulsi da orari dei mezzi di trasporto, sia nell’utilità per conoscere la città e sia per trasportare il bottino conquistato in borse. Ecco che mi ritrovo sulle spalle lo zaino ricolmo, le due borse posteriori cariche ed il braccio sinistro a sostenere un progenitore di un flipper degli anni ‘30.   Il sabato lo dedico nuovamente a Douglas Way dove ogni giorno è una sorpresa con nuovi oggetti che vengono a raccontare nuove storie.  Dedico una visita, peraltro obbligatoria per un appassionato di 800/900, a Alfies Antique Market in Church Street. I prezzi sono piuttosto alti, ma i quattro piani espositivi vi daranno l'illusione di fare un bagno in un mare di oggetti d'altri tempi. Due belle catene sono consigliate, per la bici in attesa, anche se non ho mai avuto sentore di insicurezza. Torno a mani vuote, ma inebriato con gli occhi pieni di colori e luccichio di mille cristalli.   A Londra esistono i Car Boot Sale nei vari quartieri della Metropoli, dove i privati possono convergere per proporre in vendita le cose di proprietà. Mi dedico solo a quello del quartiere di Pimlico posto tra Westminster e Chelsea. Visita a pagamento: alle 10.15 entrano i più interessati pagando 5 sterline mentre alle 11.30 si entra pagando solo una sterlina.   Bello, piacevole, variegato. Si entra in contatto con le persone comuni di tutti i giorni: chi vende per rinnovare la propria casa e chi vende per tirare avanti. Occorre fare molta attenzione con la trattativa in modo tale da non cercare di abbassare un prezzo già conveniente, con chi ha un effettivo bisogno. Anziani che vendono i ricordi di una vita, giovani che, dopo aver goduto brevemente delle cose, mirano ad altro lasciando quelle che presto rimpiangeranno.   Guardo gli occhi di due ragazze nei quali si riflette, come in un gioco degli specchi, una borsa in pelle, bella, posata con cura sul loro banco, a prezzo buono… e in breve entra nel mio zaino.

ciaobici mercatini  Il bellissimo e grandissimo mercato “ Sunbury Antique Market” a Kempton Park posto a 30 Km a Ovest di Londra e raggiungibile dalla Stazione Waterloo, si svolge il martedi ogni 15 gg., ma non avrò il tempo di visitarlo.   Merita una visita anche il mercatino di Camden Town, anche se a mio avviso è un po' troppo turistico ed artificiale, situato in un contesto molto attraente all'interno di una fabbrica dismessa.   Ho pure il tempo di percorrere il mercato di Portobello Road. Avendolo già visitato in precedenti viaggi, lo percorro con la bicicletta a mano ed accosto questo nome inevitabilmente alla vicenda di Enzo Tortora, una pagina nera della giustizia Italiana.   E' lunedi e prendo il treno Greenwich/London Cannon Street, poi in bici sino al Covent Market dove si tiene il carinissimo mercato con le bancherelle ordinatamente disposte sotto le strutture originali. Merce di buona qualità e, anche qui, si possono trovare buone occasioni: una vecchia taglierina per foto anni ‘30 e sul finale una lampada a stelo anni ‘50, per studio fotografico.   Sul treno sono attratto dalla percentuale elevata di persone che utilizzano giocando con il telefonino. Osservo un signore che scrive con il pollice, a velocità siderale (io non ci riuscirei neanche con un dito più piccolo del mignolo) poche righe e poi giù una sfilza di faccine e di cuori, poi si ferma, ci pensa e giù un altro cuore … evvai … la serata si preannuncia molto intrigante!

 come e dove mangiare a Londra?

ciaobici guardiano British Museum Per la bicicletta, i semafori di Londra, si rivelano essere spesso una tragicommedia. Le protagoniste assolute sono le bici “Fixed”, diventate ormai una moda e devo riconoscere che sono anche divertenti. Eleganti ciclisti su queste biciclette arrivano al semaforo e si pongono davanti alle macchine, nella fascia a loro riservata. Gli esibizionisti stanno in surplace sui puntapiedi, ma ogni tanto qualcuno si rovescia lateralmente coinvolgendo nella caduta, con effetto domino, anche altri che lo hanno affiancato. Bisognerebbe essere pronti per una filmata.   Per concludere mi regalo una giornata, fuori dagli schemi predetti, al British Museum innanzitutto per ammirare la più grande piazza coperta di Foster, sorvegliata dallo sguardo felino di un leone, e poi per dedicarmi con maggiore interesse alla sala n. 71 posta al quarto piano, che conserva esposti diversi reperti della Civiltà Etrusca: vasi, oggettistica, monili provenienti dall' Italia centrale. “Pochi per fortuna” mi dice una sorvegliante italiana, ma che rendono perfettamente l'idea di quella che fu l'Arte Etrusca nel VII sec. A.C. La maggior parte degli oggetti provengono dalla collezione Campanari, una famiglia in parte stabilitasi a Verona.    Cari lettori, sto scrivendo da Londra e domani ho prenotato il traghetto Dover/Dunkerque dove ci sarà un enorme mercato di 800 banchi espositori, vide greniers e marchè aux puces; ve l'avevo anticipato … sono un cicloviaggiatore e compratore seriale! (testi e foto a cura  di Enzo Pellegrini)

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