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La bici elettrica cambierà il concetto di mobilità urbana?

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La bici elettrica è il mezzo più apprezzato del momento. Il mercato delle e-bike tra crescita presente e prospettive future.

Solo pochi anni fa le bici elettriche venivano lanciate sul mercato, incontrando la tiepida accoglienza del pubblico. I primi prototipi risultavano ancora inefficienti: batterie con autonomia limitata, mezzi pesanti e ingombranti, design approssimativo. La crescita tecnologica del mezzo è andata di pari passo con la consapvolezza degli utenti e, nell’arco di pochi anni, la e-bike è diventata il mezzo elettrico più diffuso al mondo. Ad agevolare il mercato ha concorso anche la diffusione dei kit per bici elettrica, che consentono di elettrificare un mezzo tradizionale con una spesa nettamente inferiore a quella imposta dall’acquisto della e-bike in pronta consegna.

 

ciaobici greenmoving A fine 2016 nel mondo circolavano circa 35 milioni di biciclette elettriche a pedalata assistita, gran parte delle quali utilizzate nelle megalopoli di tutto il mondo come soluzioni alternativi ai mezzi pubblici o all’auto di proprietà per gli spostamenti all’interno del traffico cittadino. La bici elettrica, in effetti, nasce proprio dalla domanda di mobilità sostenibile che, da decenni ormai, impegna le politiche dei governi di tutto il mondo. L’Unione Europea, ad oggi, rappresenta uno dei mercati con le migliori prospettive di crescita e punta con decisione a rivoluzionare il concetto stesso di mobilità urbana. Le amministrazioni locali credono nel bike sharing elettrico e nella possibilità di creare infrastrutture di ricarica adatte a rendere il mezzo sempre più fruibile e reale alternativa virtuosa ai veicoli a trazione fossile. Nel budget fissato dall’UE in relazione al programma economico 2014-2020, vengono spesi 1,5 miliardi di euro per perseguire politiche in grado di far crescere la ciclabilità e l’obiettivo dichiarato è quello di incrementare (almeno) del 50% l’utilizzo dei mezzi a due ruote, elettrici e non, entro il prossimo biennio.ciaobici greenmoving 2

Le prospettive future della bici elettrica

Le proiezioni di mercato prevedono nuovi successi per la bici elettrica. Si stima che, entro il 2025, le biciclette a trazione elettrica presenti per le strade di tutta l’Unione Europea raggiungeranno i 6,8 milioni di unità, per un indotto superiore ai 24 milioni di dollari annui. Prima, però, c’è da risolvere la questione relativa all’unificazione dei mercati, il vero ostacolo alle esportazioni: ad oggi non esiste un protocollo comune a livello globale e in ogni Paese il mezzo viene sviluppato secondo caratteristiche e limitazioni dissimili. La realizzazione di uno standard ISO - prevista entro il 2019 - permetterebbe il definitivo superamento dell’impasse: gli utenti lo vogliono, il mercato lo richiede.

L’Italia, da parte sua, si dimostra un mercato molto vitale: nel 2016 sono stati venduti oltre 124 mila esemplari di bicicletta elettrica a pedalata assistita, per un incremento su base annua pari a un perentorio +121,3%. Sono cresciuti vendite, produzioni e volumi e, sembra, il trend si manterrà sui livelli di crescita attuali anche nei prossimi mesi, stando alle stime di mercato.

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