Libri sul cicloturismo

Georgia e Svaneti, gamarjoba-il nuovo libro di Fernando Da Re

E' stato presentato a Verona il 6 Marzo 2015 il nuovo libro di Fernando Da Re. "Georgia e Svaneti, gamarjoba" (ed.Damolgraf, rilegato con foto a colori). Atteso, dopo il successo del primo "Con l'Armenia nel cuore" ha incontrato immediatamente l'applauso dei presenti in Sala Lucchi di Verona per la prima presentazione alla città e alla stampa.

Nel libro l'autore narra il viaggio compiuto nell'estate 2014 in Georgia con gli amici Enzo Pellegrini, Dino Peronato, Ubaldo Bagnaresi che con lui hanno attraversato non solo l'antica via dei commerci e della seta, ma l'attraversamento e l'esplorazione della regione Svaneti. Si tratta di un'area geografica di scenografica bellezza dove la realtà supera ogni immaginazione. Le torri dello Svaneti, patrimonio Unesco, sono lì da più di mille anni a proteggere questa regione da invasioni.

Entro luoghi sconosciuti venivano nascosti documenti e opere d'arte dell'intera Georgia. Ora un attrezzatissimo Museo custodisce in parte quei capolavori e insegna come sia possibile convivere con la semplicità e modestia, assicurando attenzione al territorio.

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"Quando io ed Enzo decidemmo di programmare una vacanza in bicicletta nel giugno 2014, c’era già il seme della Georgia. In Armenia durante il viaggio dell’anno precedente infatti la nostra indole era già stata fertilizzata da quei luoghi. Quel poco di Georgia che avevamo visto doveva essere approfondito. Chi ha letto il libro precedente conosce gli incontri che ci hanno portato a conoscere le realtà veronesi in quel territorio.

Altre situazioni hanno dato luogo poi a Verona a riallacciare vecchie amicizie (come quella di Giovanna e Roberto Buttura) e Mons. Giuseppe Pasotto vescovo di Tbilisi a nuove, come quelle della Casa di Don Baldo, come al sorriso di suor Loredana Monetti, come alla modestia ed efficienza di Padre Gabriele Bragantini stimatino. Demmo vita “alla solidarietà si alza sui pedali” alla quale qualcuno di voi ha portato il suo contributo e per la quale è ancora aperta la sottoscrizione di aiuti.

Inoltre fu una sorpresa scoprire che Verona era ed è legata da un patto di amicizia con la città di Batumi e che nessun veronese aveva mai inaugurato questo stato di reciprocità. Su nostra richiesta Il sindaco Tosi ci consegnò delle vere e proprie credenziali da portare a mano come antichi cavalieri. In piena epoca di internet ci trasformammo in ambasciatori di amicizia a cavallo di una bicicletta. Nacque quindi il viaggio in Georgia ampliato dal desiderio di attraversare in bicicletta anche la regione dello Svaneti.

Ad un Re (io) ad un Pellegrino, Enzo, si unirono anche due ciclo-viaggiatori: Fernandino da Thiene e Ubaldo da Castel Bolognese. Già i loro nomi lasciavano prefigurare antichi cavalieri medievali. E lungo le strade dell’antico cammino dei commerci, nella terra del mito della Colchide e del Vello d’oro di Giasone e gli Argonauti, paradiso terrestre tra miti e leggende, territorio di commerci e di traffici lungo la Via della Seta, area geografica di difficili convivenze e di grandi entusiasmi, costruimmo il nostro viaggio con l’intento di attraversare una regione, ai piedi del Caucaso, dove l’immaginario concedeva grandi suggestioni.

Per noi fu più facile stringe­re mani rudi e incontrare sorrisi leali di abitanti e allevatori, che scalare i sentieri che portavano verso i ghiacciai perenni che si ergevano a poca distanza. La Georgia è oggi un Paese che gode di una scenografica bellezza paesaggistica e che sembra aver trovato una ubicazione geopolitica come vero ponte ver­so l’Oriente. (F. Da Re) Il libro è presente in tutte le librerie.

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