Tutto ha un’anima, tutto parla. Le nuvole si fanno creature, il vento accarezza, le nubi si sposano alle vette. Le parole del giornalista, antropologo, fotografo si fanno poesia e si muovono come ciottoli rotolanti. Ci insegna che il viaggio più profondo è quello che ci spoglia, ci stanca, ci restituisce agli altri e a noi stessi, più nudi, più ricettivi, più veri.