Ciclabili per capire il Nord, scelte da Matteo, unite da komoot

"Quando sei spinto dalla voglia di conoscere e il desiderio di partire stimola la fantasia, nascono le avventure più attraenti: il viaggio tesserà il tuo sogno di quotidiana felicità" (L. H. Stone). Matteo Cennamo (già autore in questo sito di altri racconti di viaggio) costruisce il suo itinerario  percorrendo alcune tra le più belle ciclabili/ciclovie di Veneto, Emilia, Lombardia e Trentino e realizza il suo sogno.

 

 

Il mio CICLOVIAGGIO luglio 2022 (testo e foto di Matteo Cennamo)

ciaobici Cicloviaggio Cennamo

Invogliato dai racconti e dai video di tanti cicloviaggiatori del nord Italia e risiedendo lontano dalle località interessate, per questo viaggio estivo mi sono costruito, con l’aiuto dell’applicazione Komoot, un itinerario che mi ha permesso di percorrere alcune tra le più belle ciclabili/ciclovie di Veneto, Emilia, Lombardia e Trentino collegandole fra di loro con strade secondarie a basso traffico. Questi percorsi seguono principalmente gli argini dei fiumi in ambienti quasi sempre ombreggiati e freschi oppure attraversano campagne coltivate e assolate. Il fondo stradale varia continuamente passando dall’ ottimo asfalto, a quello molto deteriorato, alle strade bianche, agli sterrati, ai singletrek. Per l’approvvigionamento di acqua e cibo non ci sono mai stati problemi in quanto si attraversano paesi piccoli e grandi con i loro supermercati e/o fontanelle e sulle ciclabili più frequentate la presenza dei bicigrill soddisfa i fabbisogni dei ciclisti. Sono partito con il treno regionale da Caserta per Aversa e poi da qui a Bologna con l’intercity. Ritornato da Cremona con il treno regionale fino a Fidenza, poi l’intercity fino ad Aversa e il regionale per Caserta.

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1^ tappa. Bologna-Ferrara. Km 63.

Ferrovie dello Stato ha smentito il proverbio; treno regionale e intercity in perfetto orario di partenza e arrivo. Unico appunto il carico della bici nel vagone: ti ci giochi il jolly di un'ernia ogni volta. A pochi chilometri dalla stazione di Bologna ci si immette sulla Ciclopedonale del Navile e lì ti scordi di essere nella zona più trafficata d'Italia. Durante la pedalata si incontrano le bellezze storiche e naturalistiche sorte lungo uno dei canali che in passato, grazie alla sua lunghezza (40km), fungeva da straordinaria via di comunicazione e di trasporto merci tra Bologna e la Valle del Po, in particolare per il commercio della seta. Dopo Castel Maggiore si prosegue su strade di servizio sempre in assenza di traffico. Bello il passaggio nell'Oasi La Rizza una ex risaia. Arrivo a Ferrara per ora di cena e trovo posto presso un'affittacamere (Al Fluviale), di quelli che fanno tutto on line e per telefono, un po' di freddezza, ma il posto è buono ed economico. Cena e passeggiata in centro, stranamente fresca l'aria in questa estate caldissima, prima di andare a letto.

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2^ tappa. Ferrara-Chioggia. km 106

Sveglia prestissimo, molto bello girare per Ferrara ancora assonnata. Compro acqua e due banane e faccio colazione all'ombra del castello. A Pontelagoscuro attraverso il Po e prendo la Ciclabile Sinistra Po. Questa come fondo è migliore della dx che ho già percorso qualche anno fa. È comunque molto monotona, i paesini che si incontrano molto piccoli e bisogna uscire dal percorso un po' come si fa in autostrada, in compenso permette di arrivare al mare senza traffico; pochissime le auto incrociate, nei weekend addirittura è vietato l'accesso, nella prima ora ho incontrato parecchi ciclisti. Lasciata la sx Po dopo Adria, attraverso strade secondarie, ottime le tracce Komoot, arrivo alla Ciclabile destra dell'Adige che percorro fino alla foce. l'Adige è da solo uno spettacolo, bello gonfio di acqua di un colore turchese intenso, ogni ansa dona un magnifico panorama. Dopo tanti chilometri e ormai alla fine della tappa, mi concedo un piatto di spaghetti a vongole e una immancabile buona birra fresca.

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3^ tappa. Chioggia-Treviso. km 121

In questa tappa ho percorso itinerari belli e famosi usufruendo di tre passaggi in traghetto per le isole della laguna veneta. Lasciato molto presto il campeggio ho preso uno dei primi passaggi da Chioggia a Pellestrina che ho pedalato per tutta la sua lunghezza e bellezza sostando per la colazione in un bar pieno di allegri e simpatici avventori paesani. Proseguo poi per il Lido e qui è d'obbligo una foto alla mia attrice preferita davanti alla Mostra Internazionale del Cinema anche se mancava il red carpet. La località, molto turistica e affollata, non è nelle mie corde. La passo velocemente e con il terzo passaggio nave sbarco a Punta Sabbioni. Dopo Cavallino prendo la Greenway del Sile  Ciò che rende speciale questa ciclovia è la varietà di cornici paesaggistiche che offre il fiume, certo, ma non solo; piccoli centri abitati, passerelle sospese sull’acqua, la laguna e il mare. E qui comincia un giro spettacolare, prevalentemente su sterrato, sempre a fianco del fiume. Dopo la sosta pranzo e una pennichella presso il bicigrill subito dopo Iesolo, riprendo a pedalare verso Treviso dove arrivo nel tardo pomeriggio sostando prima per una birra al porto di Casier. Pernotto nel bell’albergo “Al Fogher”. Serata in giro per la bella Treviso.

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  4^ tappa. 1^ parte. Treviso- Cornale. Km 90

Stamattina, complice l’hotel dove ho pernottato, bello, accogliente e con una ricchissima e buonissima colazione, me la son presa molto comodamente. Nei pressi della stazione ferrovaria imbocco la Ciclovia Treviso-Ostiglia, un drittone sterrato (in asfalto dall’entrata nella provincia di Padova) lungo decine di chilometri ma ben ombreggiato e pedalo fino all’incrocio con la Ciclabile del Muson dei Sassi. Questa, sempre su fondo sterrato e totalmente assolata, mi accompagna fino a Castelfranco Veneto. Un giro nella bella cittadina dove al mercato faccio spesa di acqua e frutta, quattro chiacchiere con il fruttivendolo e mi avvio lungo l’itinerario turistico Sui Sentieri degli Ezzelini in compagnia di un ciclista locale che mi accompagna per un bel tratto. Percorso che mi è piaciuto tanto, molto in ombra e fresco, con sottofondo il rumore del torrente e dove ho incrociato parecchi ciclisti in mtb. Poco prima di Asolo lo lascio per dirigermi verso Bassano del Grappa. Dopo le foto sul Ponte degli Alpini seguo la ciclovia lungo il Brenta alternandola con tratti di strada statale mai trafficata fino alla località Cornale, dove mi aspetta un grande bicigrill per il pranzo e da dove inizia la Ciclabile della Valsugana.

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4^ tappa. 2^ parte. Cornale – Levico Terme. Km 48

Alle ore 16:00, non avendo prenotato per dormire in loco, decido di continuare la mia pedalata percorrendo la Ciclabile della Valsugana fino a Levico Terme dove sono sicuro di trovare un camping. Imbocco la ciclabile e dopo pochi chilometri mi trovo davanti uno sbarramento con divieto d’accesso, seguo le indicazioni per Trento, ma mi ritrovo a pedalare sulla strada veloce molto trafficata, probabilmente avrò saltato l’innesto alla ciclabile. Circa un paio di chilometri dopo vedo sotto la scarpata la striscia asfaltata della ciclabile e non vedendo in lontananza alcuno svicolo, salto il guardarail e su un solco già scavato in precedenza nell’erba alta da qualche altro sfortunato ciclista, mi reimmetto sulla pista. La ciclabile della Valsugana conferma le promesse della pubblicità, bel fondo, bei panorami, ti da un gran senso di tranquillità. Mi fermo nel luogo del guado del Brenta per immergere i miei piedi bollenti nell’acqua fredda del fiume e trovare un gran sollievo. Mentre pensavo di bivaccare in questo stupendo paesaggio ha cominciato a piovere e quindi decido di arrivare al camping Due Laghi di Levico dove mi fermo per la notte. 40 € per una piazzola sono decisamente troppi ma ormai non ho voglia di tornare indietro. Giusto il prezzo della cena, cotoletta contorni e birrona a 18 €.

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5^ tappa. Levico terme – Vezza sull’Oglio. Km 140 -  km 92

La giornata comincia pedalando ancora sulla ciclabile della Valsugana tra filari di mele e costeggiando il lago di Caldonazzo dove sosto per la colazione. Dopo un giro visita nel bel borgo di Pergine Valsugana comincia la lunga forte discesa dove vengono messi alla prova i freni della mia Molly che si comporta magnificamente e arrivo nella bella piazza di Trento per le foto ricordo e un caffè. Proseguo per Lavis dove mi immetto sulla Ciclabile dell’Adige che seguo fino a San Michele all’Adige per poi deviare per Mezzocorona e proseguire sulla Ciclovia del torrente Noce che, per aggirare le gallerie, si inerpica con vari tornati a forte pendenza (rigorosamente a spinta). Finalmente arrivo a Cles dove sosto per un panino e, complice il caldo afoso e lo sforzo già fatto, decido di prendere il treno+bus per il Passo del Tonale. Lo spazio del passo è spazzato da un forte vento, occupato da decine di motociclette e centauri a fare foto ricordo. Dopo un panino wrustel crauti e birra decido di cominciare la discesa che fino a Ponte di Legno è ben asfaltata, veloce e divertentissima. Fuori dall’abitato imbocco la Ciclovia dell’Oglio con la speranza di trovare un campeggio o un alloggio. E’ sabato sera e purtoppo non c’è posto né campeggio. Incontro un ciclista che mi consiglia di arrivare a Vezza d’Oglio dove ci sono aree attrezzate e posso bivaccare. Lui intanto torna al suo camper lasciato in paese. Mentre attendo che si svuoti l’area e chiuda il chiosco bar, lo vedo ritornare con la sua bici insieme a moglie, figli, carne e birre e mi invita a cenare in loro compagnia. Dopo cena, ormai buio, li ringrazio e saluto e mi preparo per la notte.IMG 20220715 131344 mod

 6^ tappa. 1^parte. Vezza d’Oglio- Pisogne.  Km 68

Il bivacco ti porta a svegliarti all'alba e quindi stamattina si parte col fresco. Primi chilometri in discesa a tratti veloce fino ad Edolo dove mi fermo per la colazione per poi proseguire sempre sulla Ciclovia dell'Oglio direzione Po. Le indicazioni sono molto frequenti eppure salto un incrocio e mi faccio un chilometro in salita prima di guardare il navigatore che mi dice di essere fuori percorso. Nel percorso si alternano tratti in sede propria nei boschi sempre lungo il fiume ad altri su strade secondarie poco trafficate. Questa ciclabile mi piace, è molto varia anche per il fondo ma non fatevi ingannare dall'altimetria. Dopo Edolo e per una decina di chilometri una serie di dossi con forte pendenza si susseguono senza soluzione (cosiddetto mangiaebevi) e mi costringono a scendere e salire continuamente dalla bici e spingere. Sono veramente stanco e il bicigrill di Darfo si presenta come una vera oasi. La ciclovia (Ciclabile della Val Camonica) continua lungo il fiume con tratti veramente spettacolari e in piano, arrivare a Pisogne è una rilassante passeggiata. Pranzo con piadina e birra seguito da breve pennichella su una panchina sul lungolago.

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6^ tappa. 2^parte. Pisogne-Palazzolo sull’Oglio.  Km 48

Prenoto un hotel a Palazzolo (hotel Villa & Roma) e proseguo sulla Ciclopedonale Vello-Toline. Meraviglioso percorso sul Lago d'Iseo che ad ogni uscita di curva o galleria apre la vista su magnifici scorci panoramici. Attraverso il borgo di Iseo facendo sosta per un ottimo gelato sul lungolago e continuo poi, in compagnia di un ciclista che mi fa da guida, fino a Palazzolo sull'Oglio dove giungo veramente stanco all'hotel. Giusto il tempo di una doccia e mi avvio in centro per la cena.

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 7^ tappa. Palazzolo sull’Oglio-Cremona.  Km 72

Di questa ultima tappa sono molto soddisfatto; la sera prima avevo pensato, ipotesi poi abbandonata, di terminare questo cicloviaggio e prendere il treno. Dopo una ricca colazione e aver fatto provviste di frutta, autorizzato dall'host, esco dall'hotel. La traccia da Palazzolo segue tre ciclovie ed è stata una piacevole e divertente sorpresa. Prima sulla Ciclovia dell'Oglio poi sulla Ciclabile delle Città Murate e infine sulla Ciclabile del Naviglio di Cremona, si sono susseguiti sterrati e singletrek, città fortificate (la bella Soncino) e campagne fino a Cremona dove ho soggiornato all' ostello "L'Archetto". Accolto gentilmente faccio passare le ore di caldo e poi vado prima in stazione per prenotare i biglietti per il ritorno a casa l'indomani e poi passo pomeriggio e serata in giro per la bellissima città della musica, compresa visita al laboratorio di liuteria del maestro Borchardt. Domani sveglia all'alba, il primo treno sarà alle 6:20.

 Galleria di foto a corredo.IMG 20220713 074232 mod

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I dati:
  • dal 12 al 18 luglio 2022 gg. 7
  • Km 700;
  • 4 notti in albergo, 2 in campeggio, 1 in bivacco libero;
  • 2 treni all’andata, 3 per il ritorno;
  • 3 passaggi nave;
  • 16 ciclovie percorse: Ciclopedonale del Navile   Ciclabile Sinistra Po   Ciclabile destra dell'Adige   Greenway del Sile   Ciclovia Treviso-Ostiglia   Ciclabile del Muson dei Sassi   Ciclabile del Muson dei Sassi  Sui Sentieri degli Ezzelini   Ciclabile della Valsugana   Ciclabile dell’Adige   Ciclovia dell’Oglio   Ciclabile della Val Camonica   Ciclopedonale Vello-Toline   Ciclabile delle Città Murate   Ciclabile del Naviglio di Cremona.

Fernando Da Re

Un cuore, due gambe e una bicicletta. In testa sempre la fresca vivacità di raccontare. Il risultato lo ritroviamo in questo sito da lui creato e portato avanti con l’entusiasmo e l’impeto dell’atleta che cerca risultati.


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