Cefalonia in bicicletta: Sami, Fiskardo,Myrtos tra ciottoli bianchi e sabbia dorata

Cefalonia, ciottoli bianchi e sabbia dorata

Non credo che questa isola abbia bisogno di tante presentazioni. I nomi di Myrtos, Assos, Fiskardo, Antissamos (la spiaggia set del film “Il mandolino del Capitano Corelli”) oltrepassano il mare Ionio.

L'eco della loro bellezza arriva in tutto il mondo cullata dai venti e dai colori. Che si potesse girare in bicicletta e che ad organizzare questi i viaggi fossero i soliti tedeschi, questo costituì una sorpresa per me e nello stesso tempo occasione per approfondire. Una agenzia viaggi tedesca organizza in questa e altre isole, itineranti tours in bicicletta con trasporto bici e bagagli nei punti più difficili. Ho tradotto questi itinerari e, sul posto, ho cercato di seguirli e ve li racconto.

Un luogo strategico per turismo in bicicletta è Sami. Facendo capo negli hotel di questo villaggio, è possibile percorrere in bicicletta itinerari di una giornata: Nord dell'isola, Costa est fino a Capo Mounda, visita della capitale Argostoli. Sami gode di una posizione strategica, ha la spiaggia, ha belle escursioni vicine (Dhrogarati e Melissani), ha il traghetto per l'isola di Itaca e ha un grande numero di taverne. Nei pressi è ubicata una delle più belle spiagge: Antissamos, ribatezzata dagli italiani “la spiaggia del Capitano Corelli”. Per raggiungerla dal centro di Sami, una strada segue la costa orientale e dopo breve dislivello scende a questa elegantissima spiaggia.

L'itinerario consigliato raggiunge Agia Efimia percorrendo l'unica strada costiera. Il mare alla propria destra mette in mostra alcune spiagge, ma è l'isola di Itaca che domina l'orizzonte marino lungo il percorso. Agia Efimia mostra il porticciolo, ma non presenta particolari punti di bellezza. Una disordinata crescita di alberghi e case vacanze non favoriscono un rilassamento visivo. La strada sale immediatamente verso Komitata e i primi chilometri hanno pendenze importanti pur se mitigate dai tornanti. Lo spettacolo che si presenta appena si sale è impareggaibile. Si resta in quota con piccole variazioni altimetriche con vista sul Canale di Itaca.

La costa frastagliata colora di bianco il blu il mare che si infrange. Una leggera brezza mitiga la fatica e le poche abitazioni lungo il percorso sembrano essersi fermate ai tempi Omerici, con le poche capre presenti su ruderi e sassi. Il terremoto del 1953 ha segnato questa isola e qui, lontano da centri di interesse, sono ancora visibili le ferite mai sanate. Ma piccole unità agricole famigliari ricavano sostentamento da allevamenti di ovini e oliveti in aspre aree strappate ai sassi. La segnaletica carente o sbiadita invita a fare molta attenzione anche ai piccoli incroci. L'incrocio di Vassilikiades è determinante per prendere la direzione Fiskardo.

Si transita nei pressi della bella spiaggia di Emplyss e si arriva a Fiskardo dopo poche pedalate. Ben conservato (non ha subito danni dal terremoto) il villaggio di Fiskardo occupa una baia bella e movimentata. Il turismo di un certo livello arriva per mare in questo porticciolo e condivide visite, passeggiate e buon cibo con il nutrito numero di turisti che arrivano con autobus e mezzi propri.

Consiglio di proseguire il giro obbligatoriamente verso Foki e continuare per questa piacevole stradina fino a ritrovare la strada principale nei pressi di Manganos. Inizia un percorso incantevole, con vista mare dove non mancano terrazze per oliveti, boschi centenari dove vegeta la specie di abete Abies Cephalonica. Non manca il traffico sia turistico sia per trasporto merci e per questo non deve distrarre la visione sul frastagliato rilievo.

L'arrivo ad Assos non si farà dimenticare. Un castello con piccolo villaggio domina un promontorio, quasi un'isola, al quale si accede lungo 4 km di discesa. Ma risulta irresistibile non fermarsi per ammirare dall'alto anche l'altro versante dove le sfumature uniche, dal bianco al turchese, incorniciano la più fotografata spiaggia della Grecia. Si tratta della baia di Myrtos raggiungibile in 10 km.

Scendere e risalire può costituire un problema in bicicletta per l'elevata pendenza. A Myrtos, sotto pochi ombrelloni di foglie di palma, milioni di ciottoli bianchi incorniciano la baia. I sassi (qui come altrove) raccontano la storia dell'arte: l'elemento principale della scultura è la bellezza del disegno perfettissimo (Canova). Cosa di più perfetto di questi semplici sassi? Essi contengono il segreto dell'ambiente e del tempo. Come in una scultura dove “la materia diventa ambiente, c'è nella pietra il peso della verità”. (M. Noble) Ma spesso resta lì in attesa di essere scoperta nella materia, trasformata dal tempo in espressione.

Le forme primitive, aspre e rudi, di rocce eruttive o sedimentarie, si trasformano in moderne presenze. La forma addolcita, accarezzata dall'acqua, diventa incomparabilmente moderna, archetipo ed modello per nuovi soggetti che l'artista scultore o pittore tenterà ancora di imitare. E insieme a questi sassi, piccoli cuori di pietra, ammorbidiscono i loro angoli perennemente accarezzati dalle onde. Il ritorno ad Agia Efimia offre 9 chilometri di paesaggio rilassante e bucolico lungo il verde di una piccola valle. Per il ritorno a Sami si transita nuovamente per l'unica strada che percorre la costa. Il percorso Sami, Agia Efimia, Fiskardo, Assos, Myrtos, Agia Efimia, Sami è circa 70 km. Da percorre con buon allenamento sulle gambe. Cefalonia non solo per sailing, yochting e diving, ma anche per bicycling.

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