Natale in casa dei nonni

Augurio di Natale

In ginocchio sopra la sedia le nipotine erano attratte da personaggi posti ordinatamente sopra una credenza. Un presepe ben allestito.

Per loro solo un angolino da scoprire. I pastori iniziarono a muoversi e il gregge a belare. Qualche oca andò qui e là sullo specchio del laghetto. Un vecchio con la lanterna accesa in mano si avvicinò alla grotta e tutte le pecore lo seguirono. Il paesaggio attorno restò immobile con le palme e le case. Potessero essere state mosse sarebbero tutte attorno alla capanna! Le bambine avevano trovato nuovi giocattoli per un nuovo gioco. Il nonno si avvicinò e per ogni personaggio presente raccontò alle bimbe il motivo per cui pastori e gregge, fabbro e fornaio, fossero presenti in quella occasione.

Dentro la capanna la mucca e l'asino si mossero anche loro. Furono avvicinati alla mangiatoia dove sotto gli sguardi di due statuine in ginocchio, una culla era vuota. “ ...e quando si riempirà la culla, nonno?” Il racconto diventò allora “il Natale”, la nascita di un Dio Bambino, annunciato, atteso e che aspetta tutti i bambini alla sua capanna, perché li ama tutti. Per questo importante incontro gli angeli cantano, i pastori si affrettano a portare doni e accendono i fuochi per scaldarsi.

Attorno al loro fuoco parleranno della sorpresa di essere stati testimoni della più grande vicenda mai avvenuta. E partiranno con la gioia nel cuore per parlarne agli altri. Una bimba scese dalla sedia. “Quando nasce Gesù Bambino lo posso tenere io nonno?” “Nonno lo voglio tenere io”, aggiunse l'altra. In casa dei nonni Gesù nasce sempre, con il presepe, ogni Natale.

Da 3 anni è nato anche un nipotino e presto il gregge del presepe pascolerà per tutto l'appartamento.

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